Pulizia radiatore: passi preliminari

Il radiatore è un elemento fondamentale per il corretto funzionamento dell’automobile, quindi deve essere sempre mantenuto efficiente nel tempo. Con il passare degli anni infatti, si accumula della “melma” all’interno del circuito del radiatore, rendendo il lavoro del refrigerante meno efficace, ma anche alterando le prestazioni generali della macchina stessa. Al contrario, grazie ad un lavaggio regolare del radiatore, che solitamente avviene tra i due e i cinque anni, è possibile preservare più a lungo l’integrità del veicolo. Vediamo insieme come fare la pulizia radiatore.

In prima battuta, prima di fare la pulizia radiatore, e qualsiasi altro intervento, è opportuno verificare che questo sia completamente freddo. Solitamente sono sufficienti un paio d’ora di inattività del veicolo. Questo passaggio è fondamentale, perché il liquido del radiatore raggiunge chiaramente temperature molto alte, ed eventuali fuoriuscite possono causare ustioni anche importanti. In seconda battuta si dovrà sollevare la parte anteriore della macchina, utilizzando dei martinetti. Non è una procedura obbligatoria, ma permette di lavorare meglio e con più agilità sotto il radiatore, senza dimenticare che elimina anche eventuali bolle d’aria durante il lavaggio dell’impianto refrigerante.

Una volta individuato il radiatore, utilizzando una spazzola con delle setole in nylon, e acqua saponata, si dovranno pulire le alette, ovvero le griglie in metallo poste davanti e dietro al radiatore stesso. Questo permetterà all’aria di passare regolarmente. La spazzola deve essere mossa seguendo la direzione delle alette stesse, e non perpendicolarmente, perché si potrebbero danneggiare.

Pulizia radiatore: verifica delle condizioni e lavaggio

Dopo aver svolto i primi passi preliminari, possiamo passare alla verifica delle condizioni del radiatore. In prima battuta dovremo controllare che questo non presenti macchie di ruggine eccessivamente estese, perdite e elementi corrosi. In secondo luogo, un occhio deve essere dato anche al tappo del radiatore, perché è grazie a questo che la pressione del liquido refrigerante viene preservata. Se si dovessero notare dei segni di usura su questo componente, andrà assolutamente sostituito. Infine dovremo accertarci che i due tubi, quello di entrata del circuito e quello di uscita, siano integri e non schiacciati, perché in questo caso non permetterebbero il passaggio del liquido refrigerante.

A questo punto, dopo aver messo un recipiente vuoto sotto la valvola di drenaggio, si potrà provvedere a far fuoriuscire il liquido. La valvola di solito è collegata in basso ad uno dei serbatoi del radiatore. Solitamente questa è l’unico bullone presente in quelle zone, e molto spesso è ricoperto da un tappo di plastica. Una volta fatto fuoriuscire tutto il liquido, ed averlo portato dal meccanico per il corretto smaltimento, si dovranno eseguire queste operazioni:

• Chiudere la valvola del radiatore.
• Riempire il radiatore con acqua, utilizzando un tubo da giardino.
• Avviare il motore e lasciarlo in moto per una decina di minuti.
• Aspettare nuovamente si sia raffreddato il motore.
• Riaprire la valvola, e raccogliere un’altra volta il contenuto.
• Ripetere questo ciclo due o tre volte.
• Riempire il circuito con liquido antigelo nuovo.

Per quanto concerne la tipologia di liquido refrigerante con cui riempire il radiatore, è sempre opportuno fare riferimento al manuale d’uso dell’automobile.

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