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Giancarlo Fisichella: una vita tutta di corsa

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Biografia di Giancarlo Fisichella

Giancarlo Fisichella nasce a Roma il 14 gennaio del 1973, sotto il segno del capricorno, che forse lo aiuta a diventare uno sportivo tenace e caparbio.
Fin dalla più giovane età mostra una grande passione per i mezzi ad alta velocità, ed infatti ad 8 anni inizia a correre con i kart a Guidonia, località vicino Roma. Ha soltanto 11 anni quando nel 1984 inizia a gareggiare in Minikart Sessanta ottenendo 14 vittorie, in gare avvincenti che attirarono l’interesse degli appassionati.

Ha ottenuto 35 vittorie in soli due anni nella categoria Nazionale, e nel 1988 inizia a correre al Centro Internazionale vincendo il campionato italiano dedicato alle squadre regionali. Nonostante la sua giovane età insomma, mostra a tutti la sua stoffa da campione e nel 1989, con 22 vittorie si piazza sul podio, ottenendo il secondo posto nel Campionato Europeo Junio, e al quarto posto nel campionato mondiale.

Nel frattempo, nel 1994 incontra la sua compagna di vita, Luna Castellani che – dopo ben 15 anni di fidanzamento- porterà all’altare nel 2009. Da questa unione la coppia ha tre figli: Carlotta, Cristopher e Carolina.

Carriera

La carriera di Giancarlo Fisichella sembra segnata sino dalla più tenera età, quando mostra grandi capacità nelle gare tra kart.

All’inizio degli anni ’90 corre nella Formula Alfa Boxer, ma è solo successivamente che entra a far parte della Formula 3 Italiana, contattato dalla RC Motorsport.
Nel 1994 riesce a vincere il titolo in F3. E per confermare la sua fama di campione, nello stesso anno vince anche la gara di Formula 3 del circuito di Monaco.
Il 1995 è da considerarsi un anno di svolta per la carriera di Fisichella che entra nel Campionato Internazionale di Vetture Turismo e nel 1996 fa il suo debutto con la squadra della Minardi, in Formula1.
E solo un anno più tardi, nel 1996 viene accolto nella scuderia Jordan, ottenendo con loro il secondo posto nel GP del Belgio.
Chiuderà la stagione del 1997 con un ottavo posto, e nel 1998 si sposterà alla Benetton, concludendo l’anno al nono posto.
Anche nel 1999, nonostante Fisichella abbia tutte le carte in regola per guadagnarsi il podio, finisce la stagione nono.

Nel 2001 Jenson Button prende il posto di Alexander Wurz, compagno di squadra di Giancarlo Fisichella da molto tempo, e Flavio Briatore, nel 2001, capo scuderia Benetton, annuncia che il pilota non sarebbe stato in squadra nell’anno successivo.
Dopo questa decisione Fisichella si ritrova nelle fila della Jordan con la quale disputerà il campionato 2002 in Giappone, affiancato da Takuma Sato.
Ed è con la bandiera della Jordan che conquisterà nel 2003 la sua prima vittoria in Formula 1, dimostrandosi il migliore in pista e infiammando gli spalti.
Quando arriva il 2004, accetta di correre con la squadra svizzera Sauber, e nello stesso anno Jean Todt, capo tecnico della Ferrari, si dichiara interessato al campione.

L’amore per l’alta velocità lo porta nel 2010, nel 2011 e nel 2012 ad effettuare i test-driver per il Cavallino Rosso.Nel 2005 correrà per Renault, ed è considerato uno dei pochi in grado di dare del filo da torcere al super favorito: Michael Schumacher.
In Malaysia nel 2006, fa provare brividi di gioia ai suoi fans conquistando la pole position e anche il podio più alto a fine gara, precedendo Fernando Alonso, il campione mondiale in carica, nonché suo amico e compagno di scuderia.
In tutto, Fisichella ha disputato 231 gran premi tenendo sempre tutti gli spettatori col fiato sospeso. Ha vinto tre Gran Premi: Brasile 2003, Australia 2005 e nel Malesia 2006, e complessivamente ha guadagnato per quattro la pole position .

Pilota Ferrari Competizioni GT

I traguardi, le vittorie, i costanti progressi di Fisichella concretizzano il sogno di ogni pilota, soprattutto se italiano: gareggiare per la Ferrari.
E le porte del Cavallino si spalancano nel 2009, al Gran Premio di Belgio, quando ottiene una pole, arrivando secondo dietro una solitaria Ferrari, pilotata da Raikkonen. Fisichella è il candidato perfetto per sostituire Barrichello, infortunato in Ungheria, e così grazie alle sue vittorie e ad un pizzico di fortuna, al pilota romano viene proposta la monoposto F60. Una vettura poco performante per le doti del pilota e nelle 5 restanti gare del Mondiale, si posizionerà sempre agli ultimi posti, senza mai guadagnare punti.

L’arrivo in Ferrari, definisce il confine oltre il quale Fisichella non può più spingersi, e dice basta alla F1, pur rimando comunque l’uomo immagine del Cavallino Rampante. E infatti, nel 2021, torna a far fremere i motori, ma questa volta nel Campionato Italiano GT, con la Ferrari e un team tutto di romani, insieme a Daniele Zampieri e Stefano Gai, piloti pluripremiati delle serie endurance.
La 488 GranTurismo di Fisichella è di nuovo pronta a far mangiare polvere agli avversari.